Avvertenze

E’ IMPORTANTE SAPERE CHE…

A VOLTE NON E’ POSSIBILE CREARE UNA PROTESI

Spesso riceviamo richieste da proprietari di cani che hanno subìto un’amputazione totale dell’arto. In questi casi non è possibile creare delle protesi, semplicemente perchè non c’è un moncone ove ancorare il dispositivo. Anche nel caso in cui sia presente un moncone troppo corto, ancorare una protesi è compito molto arduo poichè il cane tenderà sempre a sfilarsela, non avrà estensione sufficiente per dirigere una eventuale “prolunga” dell’arto e non vi è modo, se non con busti rigidi o imbracature più invasive, di fissare il dispositivo al suo corpo.

CREARE UNA PROTESI PER CANI RICHIEDE TEMPO

Il lavoro che Progetto HOPE svolge per aiutare animali disabili è complesso e sempre in fase di aggiornamento. Come avviene per gli esseri umani, una protesi è un dispositivo creato appositamente per quel soggetto, quindi non è possibile standardizzare un procedimento nè realizzare delle protesi “in serie”. La lavorazione richiede quindi molto tempo. A volte, nei casi in cui ci venga richiesto di creare dispositivi per soggetti molto anziani o molto malati, preferiamo addirittura evitare di sottoporli a stress inutili per qualcosa che non vale obiettivamente la pena creare.

CREARE UNA PROTESI NON SIGNIFICA CHE UN CANE RIPRENDA SUBITO A CAMMINARE

La realizzazione della protesi non assicura, di per sè, una riuscita immediata nè certa: la reazione di un animale che indossa una protesi per la prima volta è spesso confusa, l’animale è spaesato ed avverte il dispositivo come un corpo estraneo a cui non è abituato. Per questo tenderà a sbattere la zampa sul pavimento, magari tenterà di sfilarsi la protesi o proverà a mordicchiarla. Sarà quindi necessario supportare l’animale con la propria vicinanza, presenza e cura costanti, abituarlo al nuovo dispositivo associandolo ad elementi positivi e gratificanti (un buon biscottino aiuta sempre), fare con lui passeggiate e tutto ciò che lo aiuterà a riprendere una andatura il più possibile normale.

ATTENZIONE: aspettarsi che un cane riprenda, come per magia, a camminare autonomamente su una protesi senza la compartecipazione diretta del padrone, compartecipazione morale e fisica, è una ricetta sicura per l’insuccesso. Se non si è quindi disposti a metterci impegno, energie e serietà, è assolutamente inutile sprecare il proprio tempo, il proprio danaro e le risorse che Progetto HOPE potrebbe spendere per aiutare altri animali.

IL RAPPORTO CANE – PADRONE, UNA MOTIVAZIONE POTENTISSIMA

I cani, nello specifico, sono esseri sociali senzienti, intelligenti, con una loro precisa moralità ed assolutamente in grado di provare sentimenti ed emozioni. Sono capaci di percepire i nostri stati d’animo, le nostre espressioni facciali, le nostre emozioni, i nostri movimenti corporei e le nostre parole: essi hanno un vocabolario di quasi duecento termini, pertanto capiscono perfettamente quel che diciamo e come lo diciamo. Quindi, più sarà determinato, assertivo e sereno il padrone, più il cane avrà un punto di riferimento certo a cui affidarsi in questa fase riabilitativa.

LA FISIOTERAPIA RIABILITATIVA E’ NECESSARIA

Oltre agli accorgimenti comportamentali, sarà inoltre necessario il supporto della fisioterapia riabilitativa: tapis roulant in acqua, esercizi fisici, esercizi con la palla o esercizi in camminata, etc. Ormai ogni regione italiana ha centri specializzati di fisioterapia veterinaria. Se non ne conosci nessuno chiedici informazioni, saremo lieti di aiutarti a trovare il professionista più adatto alle esigenze del tuo animale.