Come funziona

TUTTE LE FASI DEL PROCEDIMENTO

FASE 1 – Visita ortopedica approfondita

Dr.Sergio Pozzo
Tutte le protesi ed ortesi sono realizzate sotto lo stretto controllo di un veterinario ortopedico che, prima di dare il via al processo, dovrà accertasi che vi siano le condizioni più idonee. Poichè la menomazione di un arto ha spesso forti conseguenze di sbilanciamento su tutto l’apparato scheletrico, il medico dovrà controllare primariamente la condizione ortopedica generale, e dovrà accertarsi inoltre che la muscolatura e le articolazioni non abbiano subito danni tali da compromettere o rendere inefficace (o persino deleterio) l’utilizzo di un dispositivo ortopedico. Prima di intraprendere il procedimento si dovrà verificare se le condizioni motorie dell’animale siano adeguate ed appunto migliorabili anche con l’utilizzo di un dispositivo ortopedico esterno. In base ai risultati della visita e delle radiografie l’ortopedico stabilisce quindi se il soggetto è idoneo alla realizzazione della protesi. Se sì, il medico trasferisce immediatamente al protesista i dati necessari e le prescrizioni di carattere tecnico meccanico.

FASE 2 – Realizzazione del dispositivo

Dott.ri Aurelio e Marco Lorenzon
Visita presso l’officina ortopedica per ulteriori rilevazioni e per una scansione precisa dell’arto amputato. Inizio lavorazione della protesi/ortesi. In fase di lavorazione potrebbe essere richiesto al paziente di visitare l’officina nuovamente per testare dei primi prototipi o “tarare” pesi di carico e misure. Proprio per questo motivo questa è, in genere, la fase che richiede più tempo.

FASE 3 – Consegna del dispositivo temporaneo, fisioterapia

Dott.ssa Gerli
Prima di creare la protesi definitiva, è necessario testare un primo prototipo temporaneo. L’animale dovrà iniziare a prendere confidenza con il dispositivo durante qualche breve passeggiata. La supervisione di un fisioterapista veterinario che possa valutare la funzionalità del dispositivo durante delle sessioni di Underwater Treadmill (tapis roulant in acqua) è un passaggio che definiamo fondamentale. La pratica di Underwater Treadmill si rivela particolarmente utile per abituare il paziente ad indossare la sua protesi gravando gradualmente il carico del peso sul dispositivo, iniziando quindi poco a poco e senza sforzi eccessivi e pericolosi soprattutto per quei cani il cui apparato scheletrico è sbilanciato da tempo. Il fisioterapista avrà inoltre occasione di verificare se il dispositivo richiede di essere modificato e potrà pertanto collaborare alla realizzazione della protesi definitiva.

FASE 4 – Consegna del dispositivo definitivo e riabilitazione

La quarta ed ultima fase del procedimento è quella più impegnativa sia per l’animale che per il proprietario. Da questo momento il paziente dovrà effettuare fisioterapia riabilitativa ed abituarsi definitivamente ad indossare la sua protesi. Se non adeguatamente seguito il soggetto non sarà in grado di camminare autonomamente con la sua protesi. La costanza, l’impegno, la cura e l’attenzione del proprietario sono caratteristiche fondamentali e necessarie affinchè il cane, soprattutto se amputato da tempo, riesca a riguadagnare una corretta deambulazione. Questa è una fase che può avere durata variabile a seconda della costanza dell’esercizio, delle condizioni scheletriche generali dell'animale e delle sue condizioni morali e sociali. Progetto HOPE gode della collaborazione di numerosi medici veterinari esterni in grado di offrire supporto, consulenza ed assistenza anche per eventuali problemi comportamentali dell’animale. Il proprietario potrà contare su numerose competenze per ogni tipo di esigenza. Chiedici ulteriori informazioni, saremo più che lieti di aiutarti.