TRE MESI DI DURO LAVORO

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Per Astrid abbiamo raggiunto il successo in poco tempo, anche grazie al sempre stupefacente spirito adattivo canino: dopo una settimana dalla consegna della protesi correva già al parco con altri cani. Uno dei migliori risultati mai raggiunti dal nostro team. Ma ad inizio Dicembre un piccolo incidente di percorso: la sua sorellina a quattro zampe ha smangiucchiato la sua protesi lasciata inavvertitamente incustodita e purtroppo non è più recuperabile. Sarà quindi necessario crearne un’altra, e ci vorrà un pochino di tempo. Ma realizzeremo la protesi anche apportando qualche piccola miglioria che le eviti delle abrasioni da sfregamento che iniziava a manifestare dopo averla indossata. Un po’ di pazienza ed Astrid tornerà a correre al parco anche meglio di prima!

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L’ostacolo più grande che abbiamo incontrato riguarda purtroppo il nostro amato Leo, un Terranova con una amputazione che gli ha lasciato un moncherino molto corto su cui è molto difficile ancorare la protesi. Abbiamo visto Leo un paio di volte, e dopo la consegna della protesi temporanea, abbiamo purtroppo dovuto constatare che Leo riesce a sfilarsela. Dopo esserci lungamente confrontati con i padroni, abbiamo raggruppato le idee ed ora stiamo valutando altre soluzioni che permettano a Leo di tornare a camminare. Speriamo di avere concrete novità a Gennaio senza dover procrastinare oltre, anche per non aggravare le condizioni di Leo che, data la sua grande mole ed il suo considerevole peso, fatica moltissimo a camminare con tre zampe e sta già mostrando segni di squilibrio scheletrico nelle spalle. Ce la metteremo tutta per farlo tornare a camminare nel più breve tempo possibile.

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Per quanto riguarda invece la dolcissima Sally, la sua protesi è stata ultimata e consegnata ad inizio Dicembre. La sua protesi, dopo qualche modifica, è definitiva e Sally riesce già a camminarci senza problemi, anche perchè Sally è l’unica fra tutti e tre i cani trattati ad avere una leggera malformazione alla zampa destra, e siamo riusciti con facilità a creare una protesi che facesse al caso suo.

Negli occhi dei padroni dei cani vediamo a volte un velo di rassegnazione, lo abbiamo visto ultimamente negli occhi dei dolcissimi padroni di Leo che lo amano tanto da desiderare per lui una vita migliore.

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L’iter di protesizzazione di un cane può essere lungo, accidentato ed impegnativo: a volte è normale lasciarsi scoraggiare. Ma è necessario farsi forza, combattere con determinazione senza perdersi d’animo, perchè i nostri amici a quattro zampe contano su di noi ed hanno bisogno del nostro supporto.

Noi di Progetto HOPE ribadiamo il nostro impegno.

Non ci arrenderemo continuando a studiare, a ricercare sempre nuove soluzioni per aiutare anche cani in difficili condizioni.

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